LA VALUTAZIONE QUALITA’ PREZZO NEI FARMACI:

IL CASO GAS ANESTETICI

Mauro M. De Rosa – Claudio Amoroso – Marco Boni – Marcello Pani – Enrica Maria Proli

L’approvvigionamento dei medicinali anestetici volatili costituisce un esempio paradigmatico per le stazioni appaltanti che intendono operare conseguendo più obiettivi contemporanei di sanità pubblica e di razionalizzazione delle risorse che derivano dall’attivazione della concorrenza e della par condicio tra operatori economici.

Nel passato i medicinali sono stati generalmente inseriti in lotti semplici/composti basati su uno stesso principio attivo: questo ha impedito la competizione fino alla perdita del brevetto con l’ingresso sul mercato di prodotti essenzialmente simili, definiti equivalenti. Solo più recentemente la competizione è stata elevata introducendo nei capitolati di gare ad evidenza pubblica un numero più ampio di lotti complessi, previo accertamento dell’equivalenza terapeutica oggi appannaggio dell’Agenzia italiana del farmaco, anche se casi risultati episodici risalgono ai primi anni 2000 in regione Emilia-Romagna. Analogamente il criterio di aggiudicazione è stato per lungo tempo il prezzo più basso e solo recentemente si sono registrati inserimenti di confronti competitivi per uno stesso principio attivo basati sulla cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa ovvero sulla qualità/prezzo.

Grazie alla nuova Direttiva e al conseguente nuovo Codice degli Appalti, l’attesa è quella di avere un numero di lotti con il criterio di aggiudicazione qualità/prezzo decisamente superiore rispetto al passato.

Introducendo questi lotti così concepiti, è possibile valutare alcune tematiche di grande interesse per la sanità pubblica, per la salute dei pazienti e dei lavoratori come l’aderenza/compliance alla terapia da parte dei pazienti, la sicurezza negli ambienti di lavoro, la sicurezza ambientale, l’impiego non ottimale di prodotto. Il caso degli anestetici volatili è, pertanto, di assoluta utilità per la valutazione dei prodotti in grado di coniugare la sicurezza per gli operatori da una parte e i costi che tengono conto dell’innovazione tecnologica e degli investimenti nella ricerca dall’altra, contemperando le esigenze di contenimento dei costi in relazione alle limitate risorse pubbliche disponibili.

Le gare ad evidenza pubblica basate sulla valutazione della qualità-prezzo concorrono a soddisfare adeguatamente a queste necessità consentendo di trovare un livello di interrelazione corretto e assicurando una competizione concorrenziale in grado di ottenere risultati conformi alle aspettative.